Marguerite Yourcenar

La scrittura è un lavoro, ma è anche quasi un gioco, e una gioia, perché l’essenziale non è la scrittura, è la visione. Ho sempre scritto i miei libri col pensiero prima di trascriverli sulla carta, e a volte li ho perfino dimenticati per dieci anni prima di dar loro una forma scritta.

Non mi aspetto mai che la gente legga i miei libri, per la semplice ragione che non ho l’impressione di occuparmi di cose che interessino molto la maggior parte della gente.

In genere i lettori non vedono l’insieme [del libro], vedono la punta saliente, l’angolazione che più li tocca. Colgono sempre, di un libro, l’aspetto che riflette la loro vita.

Ogni scrittore è utile se arricchisce la lucidità del lettore, lo libera da timidezze o pregiudizi, gli fa vedere e sentire ciò che quel lettore non avrebbe visto né sentito senza di lui.

Marguerite Yourcenar, Ad occhi aperti

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Goldberg Variations BWV 988 (Glenn Gould, 1981) – 2/7

“Della musica e il suo silenzioalcestre, cerco l’inverno dietro a muri slavati e disegni screziati come un bosco.” ©ByTiz

Pura magia:
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Dostoevskij 

Un libro che è un capolavoro letterario.

-La sostituzione dell’uomo a Dio è così tratteggiata da Dostoevskij ne I fratelli Karamazov:

“Secondo me, non c’è nulla da distruggere, fuorché l’idea di Dio nell’umanità; ecco di dove occorre cominciare! È di qui, di qui che si deve partire, o ciechi, che non capite nulla!”

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Christine Lavant

Prosegue la mia instancabile ricerca della Letteratura, quella che fa piccole le persone ma grandi le loro opere.
La poesia di Christine Lavant curata da T. Bernhardt, il quale comprese l’importanza di far conoscere la poetessa in tutto il mondo, ne è un esempio.
Il poeta è del suo travaglio vittima e carnefice, solo così si possono scrivere poesie, tutto il resto sono canzonette senza valore.
C. Lavant è l’inquietudine, l’insonnia, flagello. Questa è Letteratura.

Tiziana Tius © LG 633/1941

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Intervista a Francesco Permunian, autore di COSTELLAZIONI DEL CREPUSCOLO – Professione scrittore 24

Francesco Permunian in una bella intervista.

VITA DA EDITOR

francesco-permunian, intervistaFrancesco Permunian ha esordito nella narrativa con Cronaca di un servo felice (Meridiano zero), a cui è seguito Camminando nell’aria della sera (Rizzoli): opere ora riviste e confluite in Costellazioni del crepuscolo (il Saggiatore). Altri suoi romanzi sono stati pubblicati da Diabasis e Nutrimenti e il suo nome figura nell’antologia, curata da Andrea Cortellessa, Narratori degli Anni Zero (prima edizione Ponte Sisto, seconda L’orma).
In Cronaca di un servo felice il narratore, abbandonato dalla moglie fedifraga, si è ridotto ad assistere la pretenziosa suocera, un tempo avvezza a ogni eccesso e ormai invalida; pagina dopo pagina però, il lettore inizia a dubitare della sua lucidità, ritrovandosi invischiato nei sui incubi. Costellazioni del crepuscolo, da cui deriva il titolo dell’intero volume, è un interludio composto da riflessioni, micro-racconti e visioni dell’autore, permeati di quell’amara ironia che caratterizza Camminando nell’aria della sera; quest’ultimo è un romanzo composto da brevi narrazioni…

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